LinkedIn stop alle live dal 22 giugno: cosa cambia per il B2B 🎥

Brutta notizia per chi usava le dirette su LinkedIn: dal 22 giugno 2026 la piattaforma non permetterà più le livestream in tempo reale. Se avevi costruito una rubrica di webinar o talk dal vivo per intercettare clienti B2B, devi ripensare la strategia in fretta.

Ma non è la fine del mondo, anzi. LinkedIn sta spingendo con forza sul video on demand e sulle conversazioni di qualità. Capire dove si sta spostando la piattaforma ti permette di anticipare i concorrenti invece di rincorrerli. Vediamo cosa fare con la tua PMI.

📹 Dal live al video registrato

Senza dirette, il video registrato diventa il formato chiave. La buona notizia è che un video on demand lo prepari con calma, lo monti bene e lo riusi più volte. Secondo i dati di LinkedIn le visualizzazioni video sono cresciute del 36% anno su anno, e la creazione di video aumenta due volte più velocemente di qualsiasi altro formato: il vento soffia da quella parte.

💬 L’algoritmo premia le conversazioni vere

L’algoritmo 2026 di LinkedIn dà priorità ai thread di commenti, alle letture complete dei post, ai salvataggi e alle condivisioni dirette. Tradotto per la tua PMI: meglio un post che apre un dibattito tra i tuoi clienti che una diretta vista distrattamente. Punta a contenuti che facciano commentare.

🎬 Video cover e contenuti più ricchi

LinkedIn ora permette di aggiungere video di copertina ad articoli e newsletter, che partono in automatico nel feed. È un modo nuovo per catturare attenzione: un breve video introduttivo davanti a un articolo aumenta i clic. Sfruttalo per dare un volto e una voce ai tuoi contenuti aziendali.

🤖 Riusa i contenuti con l’AI

Quel webinar che facevi in diretta? Registralo, poi con l’AI ricavane spezzoni brevi, caption e un articolo. Da un’ora di contenuto puoi ottenere settimane di post. È così che una PMI con poco tempo riesce comunque a presidiare LinkedIn in modo costante.


FAQ ❓

Le dirette su LinkedIn spariscono del tutto?

Le livestream in tempo reale non saranno più disponibili dal 22 giugno 2026. Puoi però continuare a pubblicare video registrati, che la piattaforma sta spingendo con decisione. Per eventi dal vivo restano alternative come YouTube o le dirette su altri social, da promuovere poi su LinkedIn con contenuti registrati.

Il video su LinkedIn conviene anche a una piccola azienda?

Sì, e oggi più che mai. Con le visualizzazioni video in forte crescita e l’algoritmo che premia i formati video, anche un’azienda piccola può ritagliarsi visibilità con video semplici e ben fatti. Non serve uno studio: serve un messaggio chiaro e costanza.


📚 Approfondisci:
Strategia LinkedIn per il B2B
Riuso contenuti con l’AI
Consulenza marketing B2B