LinkedIn introduce i post collaborativi: contenuti a più mani 🤝
Per la prima volta LinkedIn rende disponibili i post collaborativi. Significa che più persone possono firmare e pubblicare insieme lo stesso contenuto, esattamente come già accade con i post collaborativi su Instagram.
Per la tua PMI è una leva di reach potente e gratuita. Un contenuto co-firmato appare nei feed dei follower di tutti gli autori, moltiplicando la visibilità senza spendere un euro in sponsorizzazione.
Come funzionano 🔧
Il post collaborativo mostra più autori e viene distribuito alle rispettive reti. Un solo contenuto, più bacini di pubblico. È il modo più semplice per allargare la portata sfruttando le connessioni altrui.
Su LinkedIn, dove la rete professionale è tutto, questa funzione ha un peso specifico enorme per chi fa B2B.
Le occasioni per usarli 🎯
Collaborazioni con partner, case study fatti insieme a un cliente, contenuti co-creati con un dipendente esperto o con un professionista del settore. Ogni volta che due reti hanno interesse a un tema, il post collaborativo è la scelta giusta.
È anche un ottimo strumento di employee advocacy: coinvolgi le persone del tuo team e la loro rete diventa la tua vetrina.
Perché conta per il B2B 📈
Nel B2B la fiducia si costruisce attraverso le persone, non solo attraverso il logo aziendale. Un contenuto firmato da più professionisti trasmette autorevolezza e amplia il numero di occhi qualificati che lo vedono.
In un momento in cui la reach organica è preziosa, moltiplicare i bacini di pubblico senza costi è un vantaggio da cogliere subito.
Come iniziare ✍️
Individua un partner o un collega con una rete rilevante e progettate insieme un contenuto di valore reale. Niente auto-promozione: un buon post collaborativo risolve un problema o offre un punto di vista utile.
Concordate in anticipo tema, formato e call to action, così il messaggio resta coerente per entrambe le audience.
FAQ ❓
Cosa sono i post collaborativi di LinkedIn?
Sono contenuti firmati da più autori e distribuiti alle reti di tutti i co-autori. Una sola pubblicazione raggiunge più bacini di pubblico, aumentando la reach organica senza costi pubblicitari.
Quando conviene usarli in azienda?
Per collaborazioni con partner, case study con clienti, contenuti co-creati con dipendenti esperti o per l’employee advocacy. Ideali nel B2B, dove la fiducia passa dalle persone e non solo dal brand.
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