Etichette AI obbligatorie sugli ads: le nuove regole Google per UE e Italia 🏷️

Da luglio 2026 Google permette — e in molti casi richiede — di aggiungere etichette testuali o visive direttamente nelle creatività degli annunci che contengono immagini o video generati o modificati con l’intelligenza artificiale.

Non è un vezzo etico: è un obbligo normativo. L’Unione Europea, l’India e lo Stato di New York hanno introdotto regole che impongono ai brand di dichiarare quando un annuncio contiene asset creati con l’AI. E Google si è adeguata.

📋 Cosa cambia in pratica

Se la tua PMI usa strumenti come Midjourney, DALL·E o il generatore di immagini integrato in Google Ads per creare visual pubblicitari, da oggi devi aggiungere un’indicazione chiara che quei contenuti sono stati generati dall’AI. Google mette a disposizione opzioni di labeling direttamente nell’editor dell’annuncio.

🇪🇺 Il contesto normativo europeo

L’AI Act dell’Unione Europea, entrato in vigore progressivamente, richiede trasparenza sui contenuti sintetici. Per gli annunci pubblicitari questo significa che il consumatore deve poter distinguere un’immagine reale da una generata. Le sanzioni per inadempienza possono arrivare fino al 3% del fatturato globale.

In Italia l’AGCOM sta definendo le linee guida specifiche per il mercato pubblicitario. Anche se le multe non sono ancora operative, il rischio reputazionale è già concreto.

🛡️ Come mettersi in regola

Fai un audit delle creatività attive: quali usano immagini generate o pesantemente modificate dall’AI? Aggiorna quelle creatività con le etichette previste da Google. Documenta internamente il processo creativo per ogni asset (quale tool è stato usato, quanto è stato modificato).

💡 Perché può essere un vantaggio

I brand trasparenti generano più fiducia. Secondo uno studio di Edelman, il 63% dei consumatori preferisce acquistare da aziende che dichiarano apertamente l’uso dell’AI. Etichettare i tuoi contenuti non è solo compliance: è posizionamento.


FAQ ❓

Devo etichettare anche le immagini modificate con Photoshop AI?

Sì, se le modifiche sono sostanziali (ad esempio generative fill, sostituzione di sfondi, aggiunta di elementi inesistenti). Ritocchi minori come correzione colore o ritaglio non rientrano nell’obbligo.

Cosa succede se non metto l’etichetta AI?

Google può disapprovare l’annuncio. A livello normativo, in UE rischi sanzioni fino al 3% del fatturato. Anche senza sanzioni dirette, un concorrente o un consumatore potrebbe segnalarti all’autorità competente.


📚 Approfondisci:
Gestione campagne pubblicitarie
AI Workflows per il marketing
Consulenze personalizzate