Google Ads API v25: le novità per Demand Gen e Performance Max 🚀

Google ha rilasciato la versione 25 dell’API di Google Ads, portando con sé aggiornamenti significativi per due dei formati più utilizzati dalle PMI: Demand Gen e Performance Max. Se usi questi tipi di campagna (e dovresti), ecco cosa cambia.

L’aggiornamento non è solo tecnico: introduce funzionalità che impattano direttamente sulla gestione quotidiana delle campagne, dal bidding alla creazione automatica di asset creativi.

📋 Demand Gen: arriva il TargetCPC

La novità più attesa per le campagne Demand Gen è il supporto alla strategia di bidding TargetCPC (Costo Per Click target). Fino alla v24, Demand Gen supportava solo Maximize Clicks e Maximize Conversions. Con TargetCPC puoi impostare un costo per click massimo, ottenendo un controllo più granulare sulla spesa.

Per le PMI con budget limitati, è una svolta. Puoi dire a Google: “Non voglio pagare più di 0,50 euro a click” e l’algoritmo ottimizzerà di conseguenza. Meno sorprese in fattura, più prevedibilità nei risultati.

🎨 Asset Automation per Demand Gen

L’altra novità è l’asset automation: Google Ads può ora generare automaticamente varianti di design e video a partire dagli asset esistenti. Carichi un’immagine e un testo, e l’AI crea combinazioni ottimizzate per diversi posizionamenti (YouTube, Discover, Gmail).

Non è un sostituto della creatività umana, ma un acceleratore. Per una PMI che non ha un team grafico interno, avere varianti generate automaticamente significa poter testare più combinazioni senza costi aggiuntivi.

📊 Performance Max: nuovi segmenti e reporting

Per Performance Max, la v25 introduce nuovi AssetAutomationType per image enhancement e image extraction, insieme a nuovi segmenti per il reporting. Puoi ora analizzare le performance per tipo di asset in modo più dettagliato e capire quali immagini, titoli e descrizioni stanno funzionando meglio.

I servizi di Planning includono aggiornamenti per user list, partner audiences, metriche YouTube, trend insights e supporto per fasce di reddito e stato parentale nell’AudienceInsightsService.

💡 Come sfruttare la v25 nella pratica

Se gestisci le campagne manualmente da Google Ads, molte di queste novità arriveranno gradualmente nell’interfaccia web. Se usi tool di terze parti o script, verifica che supportino la v25. In ogni caso, due azioni immediate: testa il TargetCPC sulle tue campagne Demand Gen esistenti e attiva l’asset automation per generare varianti creative senza sforzo aggiuntivo.

⏰ Timeline e migrazione

Google ha confermato che la v24 resterà disponibile fino a febbraio 2027, ma consiglia di migrare alla v25 il prima possibile per accedere alle nuove funzionalità. Per chi usa l’interfaccia web di Google Ads, le novità saranno integrate automaticamente nelle prossime settimane.


FAQ ❓

Devo aggiornare qualcosa per usare le novità della v25?

Se gestisci le campagne dall’interfaccia web di Google Ads, no. Le novità verranno integrate automaticamente. Se usi script personalizzati o tool di terze parti che si collegano all’API, dovrai aggiornare il codice alla v25 per accedere alle nuove funzionalità.

Il TargetCPC funziona bene con budget piccoli?

Sì, è particolarmente utile con budget ridotti perché ti dà un controllo diretto sul costo massimo per click. Google consiglia di impostare un target realistico basato sui dati storici delle tue campagne e di lasciare almeno 2 settimane di learning period prima di valutare i risultati.


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